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Novità e approfondimenti a cura della Dott.ssa Tumminia

LA FELICITÀ È SOLO UNA QUESTIONE DI “ASPETTATIVE”: adotta una visione “spirituale” della vita se non vuoi rimanere deluso

“ Pensavo che fosse un’altra persona”, “credevo che sarebbe accaduto”…quante volte abbiamo sentito dire od abbiamo pronunciato noi stessi queste parole?  Il problema centrale che ruota intorno alla Delusione e’  davvero da considerarsi indotto da “elementi esterni” a noi, riuscendo cosi’ a salvare il nostro ego da personali errori previsionali?

La risposta e’ no,  non c’entra  l’esterno nella delusione di un’aspettativa (perfino dove sembrerebbe evidente di si )  ma fattori puramente soggettivi,quali una visione condannante verso l’ambiente “altro da noi”-qualora non soddisfacesse le nostre aspettative –  ma salvifica verso se stessi, oltre alla mancata  messa in opera di semplici (ma complicate insieme!)  “strategie di vita”  volte alla salvaguardia del nostro sistema emotivo.

 

Come si possono creare  “ giuste aspettative”  in tutti  noi per poter vivere serenamente in relazione agli altri ed a noi stessi?

  • Impara ad Osservare: l’osservazione e’ il piu’ potente strumento di apprendimento, permettendo di  captare in base a diverse variabili ambientali la possibilità reale di successo in relazione alle specifiche capacità personali (  volontà di combattere, spirito di sacrificio, tranquillità psicologica, ….).Molte persone per la “fretta”  di raggiun gere l’obiettivo saltano completamente questo passaggio, sprecando inutilmente energie verso obiettivi magari in partenza impossibili o possibili ma non adatti in termini di tempistiche a persone “mentalmente pigre”.
  • Impegnati ma non “accanirti”: l’impegno verso il raggiungimento di un obiettivo e’ importantissimo ma perde valore e potenza laddove non sia appoggiato da due elementi costituenti: costanza visibile dall’esterno e coerenza , in modo  che gli altri( una persona cara, un datore di lavoro, un amico…) colgano la passione , espressa sotto forma di credibilità,  verso l’obiettivo.  Pensate al corteggiamento: a chi non fa piacere vedere una persona che tifa costantemente per voi e farebbe di tutto per raggiungervi?

Una volta che avete fatto il possibile per arrivare all’obiettivo, soprattutto relazionale ( es. riavvicinare una persona dopo un litigio), l’altro /a  avrà gia’ appreso il valore che gli /le attribuite.

A questo applicate quella che io definisco la prima legge della “visione spirituale della vita” : impegnati e poi ritirati, passa la mano all’energia cosmica:

Secondo la legge dell’attrazione energetica, essendo noi energia pura ed essendo tutti parte di uno stesso cielo , dato dall’insieme di un’energia molto più potente del singolo soggetto, lasceremo la scelta finale all’altro parte di un ambiente e di una vita “altra da noi”, con altre aspettative ed altro modus vivendi. Ma solo dopo aver dato il massimo impegno. Si capirà se il nostro obiettivo incontra o meno altre energie in termini di compatibilita’.

 

  • “ Reimposta”: seconda legge della mia “visione spirituale della vita”.  Molte persone si ostinano a produrre sentimenti di rancore, odio, spirito di vendetta laddove l’obiettivo non venisse raggiunto, concentrandosi su elementi esterni, la sfortuna, la poca sincerita’ e coerenza dell’altro , applicando sistemi difensivi ( ma mica troppo!) distruttivi verso se stessi o l’altro, il peggiore di tutti:“eliminare”.

Prima di eliminare le persone siete sicuri  di non poter reimpostare il rapporto? Era così grave la delusione se pensata in termini razionali e non emotivi? E’ proprio il caso di cambiare azienda solo perché il capo non mi ha concesso quell’aumento sperato o devo prima concentrarmi sull’analisi dei perche’? L’amico /a  deludente, mi ha proprio cosi’ tanto ferito o semplicemente avevo attribuito al rapporto un eccesso di aspettative in relazione alle reali risorse dell’altro/a ripensando a “segnali”  di limiti comportamentali ( ampiamente intesi ) che la persona x  aveva gia’ manifestato attraverso il racconto della sua vita “prima di noi”?

Riempostare porta ad accettare,  accettare ad essere interiormente liberi di valutare le aspettative.

 

Esiste una “strategia di vita” applicabile a tutte le nostre aspettative indipendentemente al campo di applicazione?

 

Si: inganna la mente per eliminare lo stress.

 

Ogni volta che ci troviamo a combattere per un obiettivo che ci sta particolarmente a cuore, il nemico numero uno e’  “lo stress” energetico spesso dato dalle tempistiche prolungate verso il raggiungimento dello stesso ma anche dall’ incognita del risultato.

 

E’ utilissimo , per calmarsi e non disperdere motivazione ed energia, partire “dal basso” :  autoconvincersi che ci spero ma ne posso anche fare a meno, la mia vita andra’ avanti comunque, perché la ragione della mia felicità sono io, non gli eventi che mi capiteranno ma come saprò interpretarli e rileggerli. Se ci pensate puo’ sembrare una grande forma di autodifesa “per non soffrire”, in realta’ rappresenta il primo assioma di una visione spirituale della vita: la tua felicità dipende dall’interpretazione degli eventi, non da ciò che raggiungerai .La serenita’  che porta l’assunzione di questo pensiero eliminerà  lo stress verso il raggiungimento dell’obiettivo,  predisponendo un campo interiore  “ di successo” a prescindere:  non credendoci in maniera ossessiva , il successo , tramite l’ “effetto sorpresa”  rendera’ la gioia piu’  grande una volta ottenuto, il fallimento non andra’  ad intaccare la serenita’, ormai formata  verso uno stile di pensiero non auto od etero accusante ma possibilista.

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