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Novità e approfondimenti a cura della Dott.ssa Tumminia

La Personalità “Passivo Aggressiva”: come riconoscerla, caratteristiche tipiche comportamentali (Parte 1)

Quante volte abbiamo sentire dire di fronte a notizie di efferati omicidi o comunque fatti di cronaca i cui protagonisti sono personaggi che si sono  macchiati  di crimini inaspettati “ era una così brava persona”, “non lo avrei mai detto” ? Come è possibile trasformarsi così tanto da un giorno all’altro? In realtà non c’e’ stata alcuna trasformazione , ci troviamo di fronte ad un soggetto che ha, fino ad allora, trattenuto un istinto potentemente aggressivo, manifestato poi , sotto forma di esplosione improvvisa( tramite l’incontro dell’evento scatenante e la liberazione dell’energia negativa compressa, magari da mesi, anni, a volte da una vita intera) distruggendo l’esterno salvando illusoriamente se stesso.

Nel DSM -IV ( il manuale diagnostico dei disturbi mentali ) lo stile di personalità aggressivo Passivo era inserito all’interno dell’ asse II tra i disturbi Nas ( non altrimenti specificati) descrivendo soggetti con “…..atteggiamenti di resistenza passiva di fronte alle richieste di una prestazione adeguata alle situazioni specifiche….”

Come si comporta l’Aggressivo Passivo?

Presenta costantemente in maniera non visibile facilmente dall’esterno una profonda rabbia, ancestrale ( nonostante sia spesso confusa per episodica, quindi scatenata da un evento specifico) che maschera benissimo tramite atteggiamenti di superiorità , è quello che vuol far credere che “niente lo tocca”, e in grado di reggere tutto. È sempre accomodante e gentile anche di fronte a situazioni in cui non è possibile esserlo, non avendo mai accettato l’idea che sia lecito esprimere rabbia, spesso non gli è stato insegnato e permesso, a causa di sistemi educativi restrittivi , in altri casi ha compensato ( in maniera però autodistruttiva) l’aggressività osservata da bambino volendo differenziarsi , senza però un’ elaborazione adeguata, nelle modalita’ comportamentali.

Certamente l’Aggressivo Passivo non è in grado  di incanalare la rabbia che percepisce  , comunque sempre, come un’emozione senza possibilità di insegnamento costruttivo.

Tipiche modalita’ comunicative dell’Aggressivo-Passivo:

Evita la Comunicazione Verbale: diviene molto improbabile e difficile poter comprendere queste tipologie di soggetti a causa  della comunicazione sfuggente abilmente  manifestata, quando adottano l’espressione Verbale è comunque connotata di ambivalenza ed ambiguità , si espongono in maniera centellinata con capacità  oratorie volte a salvare se stessi tramite la tecnica della ritrattazione indotta : “non hai capito quello che detto” . Sono poi logorroici ed iperlogici  laddove vogliano portare a se’ la vittoria comunicativa .

Alternano fasi di dolcezza con altre demolenti verso l’altro:  il bisogno di controllare e trattenere l’altro a sé sono gli unici motivi per cui l’Aggressivo Passivo appare per un lasso di tempo amorevole : manifestazioni volte ad appagare un bisogno personale e non un sentimento pro-altro che, in realtà , non riesce a provare.

Sono punitivi: il non lasciarsi andare a manifestazioni affettuose verbali e comportamentali rappresenta sempre un modo di infliggere sofferenza , punendo, tramite l’ evitamento , anche fisico sessuale il partner per colpe mai commesse se non quella di voler ricevere un sano scambio emotivo sano e normale. Il rapporto con le figure genitoriali dell’Aggressivo-Passivo è sempre oggetto di assoluta indagine da parte del terapeuta.

Hanno paura di legarsi: i Passivo aggressivi non si fidano,  divenendo però loro poi gli inaffidabili, secondo la filosofia inconscia “lascio per non essere lasciato” Mettono in atto antipatiche dimenticanze e spostamento d’impegno, silenzi con il fine di autosabotare  il legame che, in realtà vorrebbero ma non reggono.

 

Fanno le vittime drammatizzando la propria vita: la finalità è quella di attirare l’attenzione manipolando l’altro a proprio piacimento , fino a quando  ne è utile , secondo modalita’ opportunistiche, la presenza nella propria vita . Il meccanismo difensivo maggiormente utilizzato dall’Aggressivo Passivo è quello della proiezione , tende a liberarsi delle parti cattive di sè inaccettate , spostandole ed attribuendole all’altro, in realtà non riuscendo mai e comunque a liberarsi della rabbia ancestrale.

 

Ricordiamo che il comportamento Passivo Aggressivo è assimilabile , in molte manifestazioni, al Disturbo Narcisistico di Personalita’, da molti esperti considerato come manifestazione dello stesso a livello sintomatico.

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