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Novità e approfondimenti a cura della Dott.ssa Tumminia

Non siamo tutti uguali : Insegna a tuo figlio ad amare le differenze di categoria e status sociale se vuoi che sia vincente nella vita , stop all’invidia denigrante

Si è dibattuto parecchio , ed ancora se ne discute, con un certo tono di disprezzante censura, circa il tema “grembiulino a scuola”, suscitando l’ira di molte mamme che non gradivano , dichiarandolo apertamente, il palese manifestarsi di “differenze” di status , classe sociale probabilmente visibile attraverso i vestitini ben nascosti, invece, sotto la mini-divisa ….

Le differenze esistono e non vanno certamente negate od occultate per paura di eventuali “traumi di inferiorità” indotti nel piccolo, in realtà ben più probabile “ ansioso senso di paragone genitoriale” dell’adulto.

I bambini vanno educati a due principi base , volti ( anche ) alla loro autorealizzazione adulta , insegnamenti che però potranno essere impartiti solo se , per lo meno, siano stati ben elaborati in primis dal genitore che, in caso contrario, si vedrebbe attore di proiezioni sul bimbo delle proprie insicurezze dovute all’insoddisfazione personale di “adulto realizzato”:

  • Le differenze non devono essere oggetto di Invidia ma stimolo alla realizzazione tramite l’osservazione imitativa ( sviluppare una mentalità versus “Locus of Control interno” )

 

Vale in campo relazionale, lavorativo , amoroso, amicale l’assunto semplice ma molto poco interiorizzato dai più : “quello che l’altro possiede, non lo sta togliendo a te, il fatto che tu ne sia mancante non è responsabilità dell’altro”.

Chi possiede una forma mentis basata su un  locus of control esterno ( tendenza ad attribuire all’esterno la causa dei propri insuccessi ma a se stesso il successo) sarà più propenso a provare sentimenti di invidia , percependo le differenze basate sulle “quantità’” e sulla “qualità’” del successo altrui come “ingiusto”, “immorale”, “di cattivo esempio”….cercando ovviamente di distruggerlo per “pareggiare i conti” compensando alla meglio (ma invano ) il proprio senso di inferiorità.

L’obiettivo dovrebbe essere , invece, esercitare la mente ad una visione del successo che accetti le differenze  rendendole stimolo di crescita versus una mentalità basata su locus of control interno

( tendenza ad attribuire a se stessi , non all’altro, il proprio insuccesso e le proprie fortune acquisite);  solo in questo modo l’oggetto di invidia viene reinterpretato come strumento di osservazione preparando il proprio successo

  • Osserva , Impegnati, Ottieni attraverso le differenze

Le differenze rappresentano il nostro più grande motore verso la realizzazione , al pari quasi di una “scorciatoia cognitiva” verso la riuscita : non dobbiamo nemmeno sforzarci troppo per capire da soli come fare a raggiungere quel “successo economico” , ad avere quei “vestiti carini” che mamma vuole nascondere sotto il grembiulino dell’altra bimba più ricca…. I segreti del successo sono proprio offerti gratuitamente dal “soggetto invidiato” , basta osservarlo invece che giudicarlo.

Occultare per pareggiare i conti non serve comunque ed eliminare le differenze che, in altro modo, si noteranno lo stesso e che, inevitabilmente costituiscono stimolo alla crescita.

Come fosse un ambiente di lavoro , i genitori dovrebbero insegnare ai piccoli che chi ottiene molto probabilmente ha sudato, si è impegnato , ha studiato tanto, invogliando a non invidiare ed a non considerare “migliori” i genitori dei bimbi che hanno “di piu’” , ma a seguire il loro esempio di fatica in modo, da grandi, da poter essere artefici del proprio successo, ampiamente inteso.

Ma, certo, ci vuole coraggio e risolutezza interiore per poter fare un discorso di questo tipo….

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